📄 Calcolatore Codice Fiscale
Con il nostro calcolatore di codice fiscale online puoi generare il CF italiano in modo immediato e gratuito: basta inserire nome, cognome, data e luogo di nascita.
Cos'è il codice fiscale italiano
Il codice fiscale è un codice alfanumerico di 16 caratteri che identifica in modo univoco ogni cittadino e residente ai fini fiscali e amministrativi. Fu introdotto nel 1973 con il DPR 605/73 e viene attribuito dall'Agenzia delle Entrate al momento della nascita (per i cittadini italiani) o della registrazione anagrafica (per i cittadini stranieri). Il codice fiscale è riportato sulla tessera sanitaria, che funge anche da carta nazionale dei servizi (CNS) per l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione.
L'algoritmo di calcolo del codice fiscale
Il codice fiscale si compone di 16 caratteri suddivisi in sezioni precise, ciascuna derivata dai dati anagrafici del soggetto.
Cognome: 3 caratteri (posizioni 1-3)
Si estraggono le consonanti del cognome nell'ordine in cui compaiono. Se le consonanti sono meno di tre, si aggiungono le vocali sempre nell'ordine originale. Se il cognome ha meno di tre lettere in totale, si completa con la lettera X. Ad esempio: Rossi → RSS, Lai → LAI, Fo → FOX.
Nome: 3 caratteri (posizioni 4-6)
Anche per il nome si estraggono le consonanti, ma con una regola speciale: se il nome contiene 4 o più consonanti, si prendono la 1ª, 3ª e 4ª consonante (saltando la seconda). Se le consonanti sono esattamente 3, si prendono tutte e tre nell'ordine. Se sono meno di 3, si integra con le vocali. Esempio: Alessandro → consonanti L, S, S, N, D, R → si prendono la 1ª (L), 3ª (S) e 4ª (N) → LSN. Esempio: Anna → consonanti N, N → si aggiunge la vocale A → NNA.
Data di nascita: 5 caratteri (posizioni 7-11)
La data di nascita viene codificata in tre parti:
- Anno (2 cifre, posizioni 7-8): le ultime due cifre dell'anno. Chi è nato nel 1985 avrà 85.
- Mese (1 lettera, posizione 9): ogni mese corrisponde a una lettera secondo questa tabella: A = gennaio, B = febbraio, C = marzo, D = aprile, E = maggio, H = giugno, L = luglio, M = agosto, P = settembre, R = ottobre, S = novembre, T = dicembre.
- Giorno (2 cifre, posizioni 10-11): per gli uomini si inserisce il giorno esatto (da 01 a 31). Per le donne si aggiunge 40 al giorno di nascita: ad esempio, una donna nata il 15 del mese avrà il valore 55.
Luogo di nascita: 4 caratteri (posizioni 12-15)
Il luogo di nascita viene espresso tramite il codice catastale (codice Belfiore) del comune italiano. Si tratta di un codice composto da una lettera seguita da tre cifre, assegnato dall'Agenzia del Territorio. Ad esempio, Roma corrisponde a H501, Milano a F205, Napoli a F839. Per i nati all'estero si utilizza il codice dello Stato estero, che inizia sempre con la lettera Z (es. Z404 per la Romania, Z114 per la Germania).
Carattere di controllo (posizione 16)
L'ultimo carattere è una lettera di controllo (check digit) calcolata con un algoritmo specifico: i 15 caratteri precedenti vengono suddivisi in posizioni dispari e pari, a ciascun carattere si assegna un valore numerico secondo due tabelle distinte (una per le posizioni dispari, una per le pari), si sommano tutti i valori e il risultato modulo 26 determina la lettera di controllo (0 = A, 1 = B, ..., 25 = Z).
L'omocodia: codici fiscali duplicati
Quando due persone generano lo stesso codice fiscale (stessi dati anagrafici), si verifica la cosiddetta omocodia. Per risolvere il conflitto, l'Agenzia delle Entrate interviene sostituendo progressivamente le cifre del codice con lettere, partendo dall'ultima cifra significativa (posizione 15) e procedendo verso sinistra. Ogni cifra viene convertita secondo la corrispondenza: 0 → L, 1 → M, 2 → N, 3 → P, 4 → Q, 5 → R, 6 → S, 7 → T, 8 → U, 9 → V. Il carattere di controllo viene ricalcolato di conseguenza. L'omocodia può coinvolgere fino a sette sostituzioni, garantendo combinazioni sufficienti per distinguere tutti i soggetti.
Dove si usa il codice fiscale
Il codice fiscale è necessario in moltissime situazioni della vita quotidiana e burocratica:
- Sanità: è stampato sulla tessera sanitaria ed è indispensabile per accedere alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, prenotare visite ed esami, ritirare farmaci.
- Fisco e lavoro: dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF), contratti di lavoro, buste paga, CU (Certificazione Unica).
- Servizi bancari: apertura di conti correnti, richiesta di mutui e finanziamenti, operazioni con intermediari finanziari.
- Contratti: compravendita immobiliare, contratti di locazione, utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono).
- Pubblica amministrazione: iscrizioni scolastiche e universitarie, richiesta di documenti (carta d'identità, passaporto), accesso a SPID e servizi digitali.
Codice fiscale per cittadini stranieri
I cittadini stranieri che risiedono stabilmente in Italia ottengono il codice fiscale presso l'Agenzia delle Entrate o tramite il Consolato italiano nel Paese di origine. Il calcolo segue lo stesso algoritmo, con la differenza che il codice del luogo di nascita corrisponde allo Stato estero (codice che inizia con Z). Per i cittadini comunitari è sufficiente presentare un documento di identità valido; per i cittadini extracomunitari occorre anche il permesso di soggiorno o il visto.
Codice fiscale delle persone giuridiche
Le persone giuridiche (società, associazioni, enti) non utilizzano il codice alfanumerico a 16 caratteri ma un codice numerico di 11 cifre, che coincide con la partita IVA. Le prime 7 cifre identificano il contribuente, le successive 3 indicano il codice dell'ufficio provinciale dell'Agenzia delle Entrate, e l'ultima cifra è il carattere di controllo.
Codice fiscale provvisorio
In casi particolari (ad esempio per neonati non ancora registrati all'anagrafe o per stranieri in attesa di documenti), l'Agenzia delle Entrate può attribuire un codice fiscale numerico provvisorio di 11 cifre. Questo codice temporaneo verrà sostituito dal codice definitivo a 16 caratteri una volta completata la registrazione anagrafica.
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